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Il Pinot Grigio su ELLE A TAVOLA aprile/maggio 2015
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Presentazione de IL GENIO DEL GUSTO a Vicenza
Venerdì 20 marzo alle 16.30 presso Galla Caffè, Piazza Castello 2 – Vicenza
in occasione della presentazione in anteprima di IL GENIO DEL GUSTO di Alessandro Marzo Magno(Garzanti)
Dialogano con l’autore…
Cristina Garetto, titolare Azienda Agricola Cecchetto
Giorgio Mirco Della Vecchia, artigiano del cioccolato, presidente CNA AlimentareConduce Luigi Costa, giornalista e autore di A tavola con le Venezie (Post Editori)
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BISTROT DE VENISE di Venezia: Raboso Piave – Storia ed Evoluzione con Giorgio Cecchetto
Giovedì 19 Marzo 2015
RABOSO PIAVE – STORIA ED EVOLUZIONE CON GIORGIO CECCHETTO
4.00 p.m. – ingresso libero
VINO A VENEZIAAffascinante incontro dedicato al Raboso Piave, con un faticoso e particolarissimo percorso di ricerca sui migliori legni nei quali affinare un vino nobile e scontroso, con la famiglia dei Cecchetto dedicata al Raboso da generazioni, e per finire con un profilo degustativo delle varie opzioni concesse da uno dei più versatili e rappresentativi vitigni dell’enologia veneta
Presentazione a cura di Giorgio Cecchetto Coordinatore: Stefano Cipolato
BISTROT DE VENISE
San Marco, 4685, 30124 Calle dei Fabbri VE
Telefono: 041 523 6651Leggi Tutto » -
RP Passito di Raboso in degustazione a Vinitaly 2015
L’RP Passito di Raboso, premiato tra i 400 migliori vini della Guida Vitae 2015 dell’Ais, sarà tra gli otto vini italiani scelti per la straordinaria degustazione che si terrà lunedì 23 Marzo all’imminente Vinitaly di Verona (22 -25 Marzo 2015):
“Profumo di Donna: viaggio nel senso ancestrale”
ore 11.30 presso la Sala C al primo piano del Pad. 10L’evento organizzato dall’Associazione Le Donne del Vino in collaborazione con Civiltà del bere ruoterà attorno al mondo dei profumi e del loro potere evocativo, avvicinando le suadenti essenze dell’alta profumeria all’espressione olfattiva del vino , che è il pilastro della degustazione.
Dopo l’introduzione sull’alta profumeria, a cura del maestro profumiere Lorenzo Dante Ferro, numero uno del settore, Alessandro Torcoli, direttore ed editore di Civiltà del bere guiderà la degustazione accostando i due mondi e ponendo quindi un particolare accento sull’aromaticità dei vini.
L’elenco delle protagoniste in ordine alfabetico:
ARGIOLAS
Valentina Argiolas presenta
Turriga, Isola dei Nuraghi Igt 2011G. BERLUCCHI
Cristina Ziliani presenta
Palazzo Lana, Franciacorta Riserva Satèn Docg 2006CECCHETTO
Cristina Garetto presenta
RP Passito di Raboso Veneto IgtMARCHESI DE’FRESCOBALDI
Tiziana Frescobaldi presenta
Mormoreto, Toscana Igt 2012MASCIARELLI
Marina Cvetic presenta
Villa Gemma, Montepulciano d’Abruzzo Doc 2006MARCHESI DI BAROLO
Valentina Abbona presenta
Sarmassa, Barolo Docg 2010PLANETA
Francesca Planeta presenta
Sarmassa, Barolo Docg 2010VENICA &VENICA
Ornella Venica presenta
Tàlis, Pinot bianco Collio Doc 2013Leggi Tutto » -
26 febbraio 2015 DAL RABOSO AL GELSAIA: declinazioni di Marca
Giovedì 26 febbraio 2015: un incontro diVino tra il Raboso del Piave e la creatività dello Chef Cristian Mometti al Donna Lucia Restaurant&Resort
di Ponzano Veneto (TV).“Dal Raboso al Gelsaia: declinazioni di Marca”
Nelle sue declinazioni tanto differenti quanto affascinanti, dal rosato Metodo Classico al Tradizionale, Innovativo o Passito, il Raboso del Piave è un vino che con la sua versatilità racconta un mondo di sfumature ancora in divenire, tutte da scoprire una ad una. Premiato quest’anno come Miglior Rosso della provincia di Treviso per la Guida Vini d’Italia de L’Espresso e tra i 400 migliori vini della Guida Vitae dell’Ais, il Raboso rappresenta l’eccellenza italiana che verrà esaltata dagli abbinamenti proposti con mano creativa e insieme rispettosa della tradizione dello Chef Mometti.
Inoltre dalla cantina Cecchetto un’ulteriore intrigante proposta: Raboso annata 1997, 18 anni di freschezza di uno dei più affascinanti Signori del Piave.www.donnalucia.com
www.rabosopiave.comLeggi Tutto » -
Intervista di Massimo Zanichelli a Giorgio Cecchetto sulla Guida Cantine d’Italia 2015 di Go Wine
Parlaci di te
Vivo e opero nelle terre del Piave. Dopo il diploma alla Scuola Enologica di Conegliano nel 1982, decisi di continuare il lavoro di mio padre, viticoltore e vinificatore. Nel 1986, gli anni del metanolo e di Chernobil, cominciai a potenziare l’azienda, comprando terreni e vasche (al tempo mio padre produceva solo 400 ettolitri di vino). Nel 1994 iniziammo a costruire la nuova cantina, portata a termine in altre due tappe (1996 e 2000), utilizzando materiali innovativi pur nel solco della tradizione come il legno lamellare e i mattoni a vista. E’ la chiave del mio lavoro: rileggere la tradizione alla luce della modernità. L’ho fatto soprattutto con il Raboso, il vitigno più rappresentativo del nostro territorio, ma anche con le altre varietà che coltiviamo. Oggi l’azienda conta 140 ettari tra proprietà e affitto, con il 50% di uve a bacca rossa, che comprendono anche le varietà bordolesi. Il prosecco fa comunque la voce grossa anche qui da noi, perché dal punto di vista economico è più redditizio.
Raccontaci il tuo territorio
Il Piave ha sempre avuto una vocazione viticola, fin dal tempo della Repubblica della Serenissima, che commerciava vino e granaglie sulle vie dell’Adriatico. Il Piave è sempre stato il territorio del Raboso, un rosso molto acido e colorato. Nel Cinquecento Giacomo Agostinetti scriveva che i veneziani lo usavano come uva da taglio. Dopo la metà degli anni Cinquanta del Novecento, al Raboso, che era l’uva dominante della zona, furono affiancati in quantità sempre più importanti i vitigni internazionali , dai rossi bordolesi al pinot grigio. E dove imperava il sistema a raggiera chiamato Bellussi, dal nome della famiglia di Tezze di Piave che per prima lo applicò su larga scala, subentrarono gli impianti a spalliera che favorirono la meccanizzazione. Il passaggio dai sylvoz molto larghi e poco densi (2000 piante per ettaro), dove le viti erano spesso maritate ai gelsi, agli impianti più stretti della modernità ha favorito il cambiamento del paesaggio e del modo di fare vino. Nel frattempo la consapevolezza tecnica è cresciuta proporzionalmente al numero di enologi che ogni anno escono dalla Scuola Enologica di Conegliano, una grande risorsa per il territorio.
Cosa Significa produrre Raboso del Piave
Un atto di fede (ride). Significa soprattutto crederci, e avere rispetto di chi ci ha creduto. E come i nostri padri, e prima di loro i nostri nonni, anche noi dobbiamo trasmettere il nostro sapere alle generazioni del futuro.
Tre parole per definire lo stile del tuo Raboso
Cuore, passione, tradizione.
Tre parole per definire il tuo lavoro
Territorio, autenticità, tenacia. La tenacia della gente che non molla mai. Come il Raboso.
Il tuo pupillo
Dire il Gelsaia è forse un po’ scontato. La storia della nostra azienda l’ha scritta il Raboso tradizionale. E’ il vino in cui mi identifico e che mi ha aperto l’orizzonte della comprensione.
Il vino che ami bere a tavola
Vini di personalità. Vini che hanno resistito contro le mode e le tendenze, andando per la loro strada. Vini come quelli di Valentini o di Beppe Rinaldi.
Il colpo di fulmine
La Barbera di Giacomo Bologna. Grazie a lui la Barbera è diventata un rosso di livello assoluto.
Il vino di un altro che ti sarebbe piaciuto fare
L’Amarone di Quintarelli.
I tre vini del tuo cuore
Lo Chambertin di Armand Rousseau.
Lo Champagne Substance di Selosse.
Il Barolo di Beppe Rinaldi.
Il colore della tua vita.
Rosso. Rosso raboso (ride).
Il libro più amato
Mi piacciono molto le biografie. Soprattutto degli uomini del vino.
Il piatto preferito
“Radici e fasioi” conditi con il lardo. Ma anche l’uovo con il tartufo.
Motto personale
Chi la dura la vince.
Pensieri per il futuro
Penso di aver dedicato molte energie al Raboso, risollevandolo per così dire dalle sue ceneri. Oggi mi sento di abbracciare altre sfide. Come la sostenibilità. Con vini rispettosi dell’ambiente, dell’uomo e del consumatore.Leggi Tutto » -
…dalle Guide!
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I NOSTRI VINI al BHR Hotel di Treviso
Domenica 1 febbraio 2015
dalle ore 10:30 alle ore 19:00
Seconda Rassegna dei Vini del Triveneto
inseriti nella Guida SlowWine 2015 di Slow Food EditoreSi potranno degustare i migliori vini di 70 aziende presenti nella guida assieme alle eccellenze gatronomiche proposte da artigiani selezionati da Slow Food e ai piatti della cucina di Fabio Mariuzzo, chef del Ristorante DiVino Osteria Trevigiana.
I nostri vini in degustazione:
ROSA BRUNA 2011 Rosato Spumante Brut Metodo Classico
Manzoni Bianco IGT delle Venezie 2013
SANTE ROSSO 2011 Merlot IGT delle Venezie
GELSAIA 2011 Piave Malanotte DocgLeggi Tutto » -
BIBENDA 2015
L’impegno di Giorgio Cecchetto trova decisa conferma nel bicchiere. Degna di nota è la sua perseverante capacità di comprendere a fondo il territorio, il suo Piave, e di credere con determinazione nel Raboso, un vitigno difficile, scorbutico, poco allineato rispetto ai gusti convenzionali e, soprattutto, non sempre disponibile in ogni annata. La cantina ha la sede principale a Tezze di Piave ed una struttura a Lorenzaga di Motta di Livenza. Vari i sistemi di allevamento e i metodi di potatura: Sylvoz, cordone speronato, Guyot. Completano il percorso della qualità l’orgoglio per la tradizione, ma anche le sperimentazioni, la ricerca e le consulenze rese dai massimi esperti italiani: Marco Simonit e Pierpaolo Sirch in vigna e Franco Bernabei in cantina. Quest’anno segnaliamo la rarità e la tipicità del Piave Malanotte, mentre bisognerà attendere per il Rosa Bruna Metodo Classico.
PIAVE MALANOTTE GELSAIA 2011 (quattro grappoli)
RP PASSITO DI RABOSO S.A. (quattro grappoli)
CABERNET SAUVIGNON 2013 (quattro grappoli)
SANTE ROSSO 2011 (quattro grappoli)[print-me]
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VINO e ARTE con le opere inedite di Mara Fabbro
Dal 29 novembre 2014 al 6 gennaio 2015 la pittrice friulana Mara Fabbro esporrà una trentina di opere inedite dal titolo “l’Acqua brucia” a Palazzo Sarcinelli di Conegliano (TV). L’artista sensibile ai temi ambientali, che indaga il rapporto uomo-natura, propone il tema scottante dell’acqua collegato a quello più ampio della salvaguardia ambientale.
Brindisi con i nostri vini all’inaugurazione che si terrà sabato 29 novembre alle ore 18
L’esposizione prevede anche due istallazioni. Una di queste intende dialogare con il pubblico proponendo uno scambio e una riflessione con i visitatori. Un impegno quindi quello dell’artista nato da una particolare sensibilità rivolta al mondo naturale che inevitabilmente si fonde con quello umano da cui dipende il futuro del nostro pianeta e il benessere dei nostri figli.
PALAZZO SARCINELLI – VIA XX SETTEMBRE, 132 – CONEGLIANO (TV)
Orari mostra: dal 29 novembre 2014 al 6 gennaio 2015VENERDI e SABATO 16.00 – 19.00
DOMENICA 10.00 – 13.00 e 15.00 – 19.00
Ingresso libero
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