Sabato 14 marzo 2026, i ragazzi dell’Associazione Italiana Persone Down – Sezione Marca Trevigiana, insieme alle famiglie e ai volontari, hanno imbottigliato il loro Raboso del Piave, raccolto e pigiato durante la vendemmia dello scorso 4 ottobre. Una tradizione che si rinnova dal 2005, quando, quasi per caso, Giorgio Cecchetto e la moglie Cristina ospitarono alcune famiglie dell’allora neo-costituita AIPD – sezione Marca Trevigiana, coinvolgendo i giovani nella raccolta delle uve di raboso. Quell’esperienza di condivisione è diventata negli anni un appuntamento annuale, arricchendosi di nuove iniziative, come la trebbiatura solidale del grano antico Mentana.
Ogni anno, i ragazzi diventano veri vignaioli ed enologi, producendo circa 2.000 bottiglie di Raboso del Piave, che presentano con orgoglio presso lo stand della Regione Veneto al Vinitaly di Verona. L’iniziativa fa parte del Progetto Autonomia Sociale dell’AIPD, che li coinvolge in ogni fase della produzione: dalla vendemmia alla pigiatura, dalla lavorazione all’imbottigliamento, fino alla realizzazione delle etichette, tutte rigorosamente disegnate a mano.
Il progetto non solo valorizza il Raboso del Piave, unico vitigno autoctono a bacca rossa della Marca Trevigiana, ma lo trasforma in un simbolo di resilienza e comunità. Allo stesso tempo, celebra le tradizioni e la storia del territorio, promuovendo il valore delle relazioni umane e il diritto all’autonomia e all’indipendenza per tutti.